Per un'intera generazione i voli a 19,99 euro sono diventati la norma. Compagnie come Ryanair non solo trasportavano persone, ma riducevano anche le distanze percepite. Studiare all'estero è diventato routine e i viaggi del fine settimana in città come Lisbona erano all'ordine del giorno.
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Di conseguenza, l'Europa è sembrata più piccola e anche il concetto stesso di essere europei si è evoluto. Ora la Commissione vuole che la ferrovia inneschi la stessa trasformazione. Non tanto per i prezzi, quanto per la comodità.
Bruxelles ha presentato la proposta "one journey, one ticket" ("un viaggio, un biglietto"): norme che consentano di cercare, prenotare e pagare, in un'unica operazione, un viaggio ferroviario transfrontaliero con più operatori, garantendo pieni diritti ai passeggeri per l'intero tragitto in caso di problemi.
Bruxelles si muove con decisione. I trasporti sono l'unico settore dell'UE in cui le emissioni continuano ad aumentare. Secondo Transport & Environment, il 60% degli europei rinuncia a prenotare un treno perché la procedura è un labirinto.









