HomeCultura e SpettacoliLe memorie pittoriche di MangoniUn percorso espositivo capace di mettere in dialogo memoria, territorio e visioni contemporanee. Un’arte che prova a restituire in modo...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn percorso espositivo capace di mettere in dialogo memoria, territorio e visioni contemporanee. Un’arte che prova a restituire in modo suggestivo tutta la complessità di quello che è il vivente. È quanto si potrà ammirare ancora per oggi lungo i quattro piani del Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, dove si potrà vedere, come ultimo giorno prima delle vacanze estive, la mostra dal titolo “Stratigrafie del Vivente“, una personale della pittrice italo-brasiliana Giulia Mangoni, già vincitrice nel 2021 del Premio Lissone pittura e che è alla sua prima monografica museale.
A comporre l’esposizione sono dipinti densi e stratificati, in cui emergono figure e paesaggi che raccontano immaginari e realtà. Come in una sequenza di ambienti, le opere fanno risaltare gli strati interdipendenti di un’unica realtà complessa. Il vivente viene letto come una rete di relazioni, attraversata da memorie e trasformazioni: Mangoni parte da documenti, testimonianze, archivi locali e storie orali, che vengono rielaborati per creare dipinti che raccontano gesti, saperi e narrazioni.








