HomePratoCronacaLa Cavarzano che dipingeva. Una mostra su Piacenti e PasquiniIn esposizione non solo dipinti ma anche fotografie, annotazioni autografe, iscrizioni e materiali bibliograficiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciC’è un patrimonio artistico che talvolta rischia di rimanere nascosto nelle case, custodito nella memoria delle famiglie e destinato, con il trascorrere degli anni, a essere dimenticato. È da questa presa di coscienza che nasce "La Cavarzano che dipingeva", la mostra che sarà inaugurata domani alle 17 nella sede di Cavarzano.it APS (visitabile fino al 16 agosto con orari sabato e domenica 16-19; feriali 21-23) e promossa dal Comune di Vernio.

Un progetto che riporta alla luce il passato artistico di Cavarzano grazie all’esposizione di opere, testimonianze e documenti di due artisti legati al paese: Adonello Piacenti e Moreno Pasquini, conosciuto come Magherini. Due esperienze differenti, ma unite dallo stesso paese e dalla pittura.

Fulcro dell’esposizione è il lavoro di ricerca dedicato ad Adonello Piacenti, nato a Cavarzano il 3 agosto 1913. La mostra è formata da un nucleo di 33 opere, frutto di una sorta di censimento che ha interessato familiari, collezionisti e abitanti del territorio. Accanto ai dipinti trovano spazio fotografie nei retri delle tele, annotazioni autografe, iscrizioni, ricordi di famiglia e materiali bibliografici che permettono di ricostruire in parte il percorso umano e artistico del pittore. Infatti, 18 delle 33 opere sono accompagnate da una fotografia sul retro.