HomePisaCronacaRetiambiente, è scontro. Macelloni accende la miccia: "Rivedere il piano industriale"Il sindaco di Peccioli e azionista di riferimento di Belvedere spa chiede "prospettiva industriale credibile e obiettivo di contenere le tariffe".Il sindaco di Peccioli e azionista di riferimento di Belvedere spa chiede "prospettiva industriale credibile e obiettivo di contenere le tariffe".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Gabriele Masiero

"Il piano industriale, privato dell’impianto di ossidazione termica, rende di fatto impossibile per Retiambiente chiudere il ciclo dei rifiuti, mettendo la società in una posizione di impotenza strategica". È l’allarme lanciato dal sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, in vista dell’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, previsto nei prossimi giorni, e che dopo sei anni di guida ininterrotta dirà addio al presidente uscente Daniele Fortini per fare posto, come anticipato proprio da La Nazione, a uno tra Aldo Iacomelli, gradito al sindaco di Livorno Luca Salvetti, ma che deve guardarsi dalla concorrenza "interna" di Walter Giacetti, 58 anni di Padova, con un passato da dirigente pubblico in società venete e ritenuto vicino al M5S, mossa che potrebbe avere ricadute politiche significative anche negli equilibri del campo largo. Ed è per questo che Macelloni non si limita a osservare la partita, ma prova a giocarla. Secondo il sindaco pecciolese, la scelta dell’assemblea dei soci di Retiambiente, società pubblica partecipata da 100 comuni dell’ambito Toscana Costa, "di annullare la partecipazione a Novatosc incaricata della realizzazione dell’impianto di ossidazione termica depotenzia il percorso strategico dell’azienda, lasciandola priva di un elemento fondamentale per una gestione efficiente, sostenibile e conforme al piano regionale dei rifiuti". Anche perché "la mancanza di un impianto di chiusura del ciclo costringerà nel prossimo futuro a inviare una parte dei rifiuti a impianti di termovalorizzazione fuori regione o addirittura all’estero, con un inevitabile aumento dei costi" tanto che Macelloni ritiene che "l’unica alternativa concreta all’ossicombustore sarebbe il revamping degli impianti di Pisa e Livorno, opzione però fino a oggi non perseguita", senza contare, punge il sindaco, che "l’opzione rifiuti zero non è una soluzione, è solo uno stato dell’anima".