HomeLodiCronacaScarichi e acque bollenti. Muoiono migliaia di pesci fra canali e allevamentiCornegliano Laudense, duemila quintali di storioni stroncati dalle temperature in tre giorniCornegliano Laudense, duemila quintali di storioni stroncati dalle temperature in tre giorniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCornegliano LaudenseL’acqua bolle per il caldo torrido e i pesci muoiono a migliaia, nella Muzza a Massalengo come a Cornegliano. Le carcasse galleggiano a quintali a indicare un disastro finora mai visto. Alle barriere dell’allevamento ittico di Cascina Sesmones, a Cornegliano Laudense, le prime stime parlano duemila quintali di storioni senza vita, alcuni di 30 chili, pronti alla vendita. Decine di esemplari morti erano stati avvistati ieri mattina anche in località Tripoli a Massalengo, allertando il sindaco Severino Serafini. Anche nella Muzza pesci morti a migliaia per l’incrocio tra portata idrica ridotta ai minimi, altissime temperature esterne e il conferimento nel canale dell’acqua di raffreddamento della centrale Ep di Tavazzano.
La situazione più grave è a Cornegliano, dove si è recato il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio. "Abbiamo perso il 50 per cento del patrimonio – dice Dario Fumagalli dall’allevamento ittico – Il 29 luglio la temperatura è salita da 29 a 33,5 gradi arrivando la sera a 35. Il 30 luglio è stato costantemente a 36 gradi. Siamo qui dal 1997 e non abbiamo mai visto nulla del genere. Fino a 30 gradi il pesce resiste, poi muore". Il presidente Santantonio è in contatto con Regione, Consorzio, Ep Produzione e Terna. "Affrontiamo un evento inedito. Nel tentativo di mitigare il danno, lavoriamo per ridurre la produzione energetica abbassando la temperatura. Ma bisogna imparare la lezione, la filiera energetica e quella idraulica devono trovare correttivi automatici".








