HomeMacerataCronacaPorsche e denaro restituiti a PerriccioloLa Corte di Appello di Perugia ha accolto il ricorso degli avvocati Cofanelli.Il boss di origini calabresi Salvatore Perricciolo era stato arrestato nell’agosto del 2024 in Slovenia grazie a una intensa attività di intercettazioni telefonicheRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono stati restituiti beni e conti al boss Salvatore Perricciolo, il 46enne calabrese residente nel Fermano, arrestato nell’agosto del 2024 in Slovenia, dopo una latitanza durata alcuni mesi.

La Corte d’Appello di Perugia ha accolto il ricorso dei suoi avvocati Gabriele e Massimiliano Cofanelli e ha disposto la restituzione della Porsche Cayenne e dei conti correnti societari sequestrati al 46enne, dopo la condanna a 21 anni nel processo "Nuovi Orizzonti". Secondo quanto viene sostenuto dalla difesa "i beni non sono riconducibili ai reati che hanno portato alla condanna del nostro assistito, ma sono assolutamente conformi ai redditi dichiarati in forma lecita". La Procura Generale di Perugia ha però già presentato ricorso in Cassazione per una nuova valutazione della confisca. La vicenda, quindi, non si chiude qui.

Nell’estate 2024, a seguito della sentenza definitiva della Cassazione nell’ambito dell’inchiesta "Nuovi Orizzonti", la Procura Generale aveva disposto la confisca di diversi beni. Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza di Ancona, aveva riguardato la macchina di lusso, un’abitazione e soldi su conti intestati a società ritenute riconducibili al 46enne calabrese. Secondo l’accusa, quei beni sarebbero stati il frutto delle attività illecite che avevano portato alla condanna a 21 anni di Perricciolo, divenuta definitiva nel febbraio del 2024.