CISON (TREVISO) - Falso avvocato truffa anziana, sottraendole, con l’inganno di un incidente in cui era rimasta coinvolta una delle figlie, denaro in contante e preziosi che aveva in casa. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di lunedì 6 luglio a Tovena.Il giovane, dopo aver bussato alla porta dell’anziana che precedentemente aveva contatto al telefono, è riuscito, facendo leva su sentimenti e preoccupazioni, oltre ad utilizzare un audio con una voce femminile che implorava l’aiuto della madre, a ingannare la donna che, spinta dalla necessità di aiutare in ogni modo la figlia, gli ha consegnato circa 500 euro e i gioielli di famiglia che aveva in casa.
Solo dopo aver parlato con l’altra figlia che abita in paese, si è resa conto della trappola in cui era caduta e non le è rimasto che presentare denuncia ai carabinieri di Cison. Episodio analogo Sempre quel pomeriggio in paese si è registrata un’analoga storia, sempre via telefono e con bersaglio un’anziana: questa, però, ha subito fiutato l’inganno e ha riattaccato la cornetta.È stata una delle figlie dell’anziana truffata a mettere in guardia la comunità di Tovena dell’accaduto, anche con l’intento che se qualcuno ha notato quel giovane, sui 25 anni e di bell’aspetto, possa fornire delle indicazioni alle forze dell’ordine che stanno indagando sull’episodio.«Un ragazzo con zaino – ha postato via social Gigliola, figlia dell’anziana tovenese - si è fatto aprire da mia mamma dicendo che era un avvocato e che sua figlia aveva ucciso una persona con l’auto e servivano soldi. Le ha fatto sentire una donna che piangeva e chiedeva aiuto alla mamma. Lei è andata in confusione perché pensava fosse mia sorella che abita a Udine e gli ha dato tutti i gioielli e i soldi che aveva in casa!».Il falso avvocato, per rendere veritiera la sua versione, ha anche fornito alla donna un nome e un cognome, risultato ovviamente fasullo. Per ottenere gioielli e soldi che aveva in casa, il truffatore ha spiegato all’anziana che questi servivano per risarcire la famiglia della persona uccisa nell’incidente. Una volta ricevuti, ha fatto perdere le tracce.Sempre quel pomeriggio un tentativo di raggiro si è registrato poco sopra l’abitato di Tovena, sul passo San Boldo. «Hanno telefonato a mia mamma con lo stesso metodo dicendo che io avevo fatto un incidente in auto e con una donna sotto che piangeva – testimonia il figlio di questa anziana - Siccome io ero via in moto, mia mamma ha buttato giù il telefono ed è finita là». Guardia alta Del fatto è stata informata anche la sindaca Cristina Da Soller: «Non mi risultano altri episodi – precisa - L'invito è sempre quello di prestare attenzione e di segnalare eventuali episodi così da poter diffondere gli avvertimenti a tutti».Non sono sicuramente nuove queste truffe che, facendo leva sugli affetti, riescono a ingannare persone anziane, ma non solo. Mesi fa, ad esempio, sempre con una telefonata in cui si informava di un incidente che aveva coinvolto la madre, a Vittorio Veneto erano riusciti a farsi consegnare denaro e oggetti preziosi da una giovane.










