Alessandria, 1 agosto 2026 – Il gasolio, con i prezzi alle stelle, ora va letteralmente a ruba. Claudio Sensi, vicepresidente Fai Liguria e ceo di Dlm Coop, società specializzata nel trasporto di merci pericolose, casa madre in Piemonte, ha denunciato due furti in pochi mesi, gli hanno svuotato i serbatoi dei camion parcheggiati.
Ma come avvengono materialmente questi colpi?
“Intanto le bande entrano in azione quando il mezzo è fermo in un’area non custodita, come una banalissima piazzola di sosta, e magari l’autista sta dormendo. Sono criminali super organizzati, hanno camion e furgoni con serbatoi, fusti per contenere anche mille litri di carburante, pompe. Agiscono con una grande maestria e velocità, hanno chiavi universali e altri strumenti per aprire i serbatoi senza provocare danni, perché in alternativa basta un foro. Inseriscono il tubo e prelevano il carburante in pochi minuti”. Nel grafico è illustrata la rete di distribuzione del carburante nel confronto tra alcuni Paesi europei (Fonte Unem, Unione energie per la mobilità)
Il furto più grave?
“Si è verificato a maggio, in provincia di Alessandria. Hanno depredato 5 camion, proprio con questa modalità. Erano mezzi pronti per la partenza. Ma ora i colpi sono continui, giorno e notte, in tutta Italia. Fenomeno che va di pari passo al gasolio di contrabbando che entra illegalmente sul territorio nazionale. Così vengono sovvenzionate le organizzazioni criminali. Ma poi c’è qualcuno che li compra, questi prodotti. Gli autotrasportatori oggi sono allo stremo. Noi del settore ipotizziamo che il gasolio rubato o di contrabbando sia rivenduto a 30-40 centesimi in meno al litro”.








