Roma, 1 agosto 2026 – Valigie pronte, viaggi organizzati, eppure il mese delle vacanze per eccellenza, agosto, si apre con un dubbio sostanziale per i turisti italiani: con la sospensione dell’accordo di Schengen con la Spagna da parte del governo Meloni, cambierà qualcosa in aeroporto? Serviranno documenti differenti? Ci saranno file più lunghe? Dubbi che circolano tra i cittadini disorientati, mentre dalle autorità arrivano rassicurazioni, anche se, fino al tardo pomeriggio di oggi, non era stata pubblicata ancora nessuna direttiva ufficiale che certificasse come organizzare i controlli. E ora anche l’organizzazione sindacale, che rappresenta le operatrici e gli operatori della Polizia di Stato, alza la voce lanciando l’allarme per “l’ulteriore carico operativo”.
La sospensione durerà un mese
L’accordo di Schengen regola la libera circolazione di oltre 450 milioni di cittadini europei all’interno dell’area Schengen (zona che comprende 25 Stati membri dell'Ue insieme a Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein) semplificando i viaggi tra gli Stati che vi aderiscono. Questo comporta che all’interno dell’area non vengano effettuati i regolari controlli di frontiera. Però, con la sospensione chiesta dal governo italiano dovuta all'ondata di migranti che ha raggiunto l'enclave spagnola di Ceuta, questa semplificazione si interrompe.











