Accordo di Schengen sospeso per un mese (rinnovabile). Lo ha annunciato il governo guidato da Giorgia Meloni: da domani, sabato 1 agosto, entrerà in vigore lo stop alla libera circolazione delle persone, con la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna. I controlli scatteranno nei porti e negli aeroporti italiani. Ma cosa cambia, ora?
Nel dettaglio, da quanto comunicato dal ministero dell’Interno, le verifiche verranno effettuate dalla polizia di frontiera e saranno “mirate, selettive”. Sotto la lente i cittadini di Paesi terzi in arrivo dalla Spagna, per accertare se siano in possesso dei documenti idonei a circolare in ambito Schengen. Il ripristino dei controlli, si apprende in ambienti del Viminale, non comporterà alcuna modifica ai viaggi di cittadini spagnoli ed europei verso l’Italia che potranno continuare ad arrivare nel nostro Paese senza alcun aggravio burocratico. Nessun cambiamento neanche per chi dall’Italia si recherà in Spagna. Bisognerà però vedere gli effetti pratici: non è ancora chiaro, ad esempio, come verranno ‘separati’ i cittadini spagnoli ed europei provenienti da altri Paesi nel momento dell’arrivo alla frontiera italiana. Né tantomeno quanto tutto ciò influirà, in termini di tempi di attesa e modalità dei controlli, su porti e aeroporti già affollati per le partenze e gli arrivi in piena stagione estiva.










