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La Fifa fa retromarcia sui Mondiali "privati", ma la Uefa non abbassa i toni. Dopo il ritiro del progetto Fifa Forward Enterprise (FFE) - dovuto alla rivolta di Uefa, Afc (Confederazione asiatica) e Concacaf (Americhe) - la confederazione europea ha diffuso un comunicato durissimo contro il presidente Fifa Gianni Infantino, accusandolo di non aver mantenuto le promesse fatte al momento della sua elezione nel 2016, nella quale subentrò a Sepp Blatter, travolto dal Fifa-gate nel maggio 2015. E ora la sua candidatura per un terzo mandato, che sembrava una questione formale, appare assai più ballerina.
Il comunicato della Uefa
"L'Uefa accoglie con favore la decisione della Fifa di ritirare il proprio progetto di cedere a privati una quota delle proprie competizioni, compresa la Coppa del Mondo", si legge nella nota diffusa dalla confederazione europea. "La proposta è stata respinta all'unanimità dalle federazioni nazionali affiliate all'Uefa e da molte altre federazioni e confederazioni di ogni dimensione in tutto il mondo". La Uefa ringrazia poi "tutti i tifosi, i campionati, i club, i giocatori, i singoli cittadini, le federazioni e le confederazioni che si sono opposti a tale progetto, insieme ai numerosi primi ministri, capi di Stato e commentatori che hanno dimostrato al presidente della Fifa che il calcio non è in vendita". E aggiunge: "Non possiamo continuare così, con progetti segreti portati avanti con tempistiche accelerate, architettati da individui senza volto e dai benefici dubbi per lo sport. Dobbiamo identificare i responsabili e chiamarli a rispondere delle loro azioni".










