Hanno vinto Uefa e Concacaf. La Fifa abbandona il progetto dei fondi dopo che il massimo organismo europeo aveva deciso all'unanimità di boicottare tutte le competizioni mondiali. Ad annunciare il dietrofront proprio la Fifa stessa: «Il progetto Fifa Forward Enterprise mirava a gettare le basi per un ulteriore rafforzamento delle nostre federazioni affiliate e del nostro sport a livello globale, in particolare nei paesi in cui il sostegno è più necessario», si legge.

Boicottaggio Fifa, l'Uefa prepara il ribaltone e studia l'anti Infantino: tra i candidati spunta anche WengerE ancora: «Inoltre – come dichiarato fin dall'inizio – l'intento era procedere solo con il sostegno della maggioranza delle federazioni affiliate e sempre previa consultazione con esse, con il Consiglio Fifa, con le Confederazioni e con le altre parti interessate. Dopo aver ascoltato attentamente tutte le opinioni, è emerso chiaramente che il progetto ha generato divisioni tali da non servire più, a prescindere dal livello di sostegno, l'obiettivo prefissato inizialmente. Il nostro scopo è sempre stato – e sempre sarà – quello di unire e migliorare. Di conseguenza, la proposta non avrà seguito». Infine, un progetto finale: «Per il futuro, intendo riunire nuovamente tutte le parti interessate nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, animato dall'interesse comune per il nostro sport e con l'obiettivo di continuare a far crescere il calcio ovunque, specialmente nei paesi che necessitano maggiormente del nostro sostegno».Il comunicato dell'Uefa L'Uefa, dopo aver preso una dura posizione nei giorni scorsi, approva la decisione, spiegando le sue ragioni in un lungo comunicato: «L’Uefa - si legge - accoglie con favore la decisione della Fifa di ritirare il proprio progetto di cedere a privati una quota delle proprie competizioni, compresa la Coppa del Mondo. La proposta è stata respinta all’unanimità dalle federazioni nazionali affiliate all’Uefa e da molte altre federazioni e confederazioni di ogni dimensione in tutto il mondo, il cui compito è quello di tutelare il calcio». Il comunicato continua: «L’Uefa ringrazia tutti i tifosi, i campionati, i club, i giocatori, i singoli cittadini, le federazioni e le confederazioni che si sono opposti a tale progetto, insieme ai numerosi primi ministri, capi di Stato e commentatori che hanno dimostrato al presidente della Fifa che il calcio non è in vendita. Non possiamo continuare così, con progetti segreti portati avanti con tempistiche accelerate, architettati da individui senza volto e dai benefici dubbi per lo sport. Dobbiamo identificare i responsabili e chiamarli a rispondere delle loro azioni. È giusto che, nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, la Uefa collabori con le proprie federazioni e in stretta cooperazione con altre confederazioni per riflettere su come ciò sia potuto accadere e per elaborare un piano volto a garantire che non possa ripetersi. Tale analisi dovrà essere approfondita e radicale. Nessuna opzione dovrà essere esclusa. L’attuale leadership della Fifa non solo ha perso la fiducia della Uefa, ma anche quella di molti altri membri della famiglia del calcio».Quello della Uefa è un duro attacco al presidente della Fifa Gianni Infantino: «Quando chiese la fiducia e i voti delle Federazioni affiliate alla Fifa per essere eletto loro presidente nel 2016, disse "Naturalmente dobbiamo essere trasparenti. Lo sono stato negli ultimi 15 anni della mia vita in Uefa. Dovrete svolgere un ruolo ogni giorno nella vita della FIFA", prima di dire alle parti interessate riunite 'Il denaro della Fifa è il vostro denaro. Non sono i soldi del presidente della FIFA. Sono i vostri soldi. Voi siete le federazioni nazionali e i fondi della Fifa devono servire allo sviluppo del calcio e a nient’altro". Su entrambe queste promesse, non ha mantenuto la parola data. L’accordo squallido, concluso dietro le quinte e opaco che ha ordito e cercato di far passare con la forza è stato tutt’altro che trasparente». E ancora: «Con riserve che ammontano a oltre 5 miliardi di dollari, non è riuscito nemmeno a utilizzare il denaro delle federazioni a beneficio del calcio. L’Uefa inizierà immediatamente a collaborare con partner e parti interessate in tutto il mondo e in tutti i settori del calcio per proporre un nuovo modo di distribuire le risorse attraverso l’attuale programma Fifa Forward. Questa è una vittoria per l’intero mondo del calcio. Ma non deve essere la fine della storia. La proposta è stata presentata. Il compito di ricostruire la fiducia nella Fifa è appena iniziato».