Intervento storico sul mercato dello yen da parte degli Stati Uniti. Il Giappone, alle prese con il crollo della sua valuta, sta operando in modo massiccio vendendo titoli di Stato americani per frenarlo. Washington, alle prese con il rialzo dei rendimenti a causa dell'inflazione e della spaccatura nella Fed, interviene a sua volta, vendendo euro. Il mistero del foglietto sul tavolo del segretario al Tesoro Scott Bessent
“Cose da fare: acquistare yen giapponesi per 5-10 miliardi di dollari”. Un appunto scritto a mano dal segretario del Tesoro americano Scott Bessent, lasciato inavvertitamente in bella vista durante una riunione di gabinetto a Camp David, ha anticipato una mossa che gli Stati Uniti non facevano da 28 anni. Per la prima volta dal 1998, quando vennero spesi 833 milioni di dollari per sostenere lo yen, Washington è tornata a comprare valuta giapponese.










