La moneta nipponica aveva toccato un minimo degli ultimi 40 anni, attestandosi vicino a quota 164 contro il dollaro: è intervenuta Washington, acquistando valuta nipponica in immense quantità. Stando agli analisti, però, l’operazione è stata portata avanti anche per proteggere i mercati finanziari UsaWashington è intervenuta a sostegno dello yen giapponese per proteggere soprattutto i mercati finanziari statunitensi, prevenire ricadute economiche globali e aiutare un alleato strategico fondamentale nel Pacifico. L’operazione congiunta ha visto la Federal Reserve Bank di New York vendere valute per conto del dipartimento del Tesoro, dopo che lo yen aveva toccato un minimo degli ultimi 40 anni, attestandosi vicino a quota 164 contro il dollaro. La mossa è servita anche a tutela delle piazze fiVittorio Da RoldDopo essersi laureato alla facoltà di Storia e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano ha iniziato la carriera di giornalista nel 1986 a ItaliaOggi di Marco Borsa e Livio Sposito dopo aver collaborato all'Ipsoa di Francesco Zuzic e Pietro Angeli. Segue la politica estera e l'economia internazionale con un occhio di riguardo per tutto ciò che è ad Est rispetto all'Italia: dalla Polonia alla Turchia, dall'Austria alla Grecia fino ad arrivare all'Iran. È stato Media Leader del World Economic Forum.