L'Unimore, con polo anche a Reggio Emilia, ha ammesso l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per la stesura dei progetti finali dei corsi, solo con l'autorizzazione esplicita del docente e con l'obbligo di dichiarare in che misura è stata utilizzata e con che finalità

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Sempre più spesso sulle torte delle feste di laurea si legge: “110 e lode con ChatGPT”, per ironia e, alle volte, per ammettere di aver utilizzato qualche "aiutino" per superare esami e progetti. Da oggi, per gli studenti dell’Università di Modena e Reggio Emilia, non sarà più un segreto, né un illecito. I laureandi dell’Unimore, infatti, potranno utilizzare l'intelligenza artificiale anche per scrivere la tesi di laurea, ma solo con l'autorizzazione esplicita del docente e con l'obbligo di dichiararlo specificando in quale misura e per quali finalità.

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