L'Editoriale

Sabato 01 Agosto 2026

MONDO. Ceuta è una città spagnola sulla punta settentrionale dell’Africa e affacciata sullo Stretto di Gibilterra. Citata nella Divina Commedia di Dante al Cantico XXVI dell’Inferno, cruciale punto di passaggio di commerci e di popoli, venne ceduta a Madrid nel 1668 dal Portogallo.

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È tornata alla ribalta delle cronache perché in 24 ore è stata raggiunta anche a nuoto dal Marocco da 60mila migranti (7mila minori), 57 le persone annegate. La città ha così raddoppiato il suo numero di abitanti: un’emergenza umanitaria innanzitutto. La sorpresa è una reazione comprensibile, ma come spesso accade i fatti di cronaca non sbucano dal nulla avendo antecedenti. Nel 2005, nel 2014 e nel 2018 a Ceuta avvennero altri picchi di arrivi. Il precedente più consistente è però del maggio 2021, con 10mila migranti approdati in due giorni, al culmine di uno screzio diplomatico: Rabat si irritò perché Madrid aveva ospitato sotto falso nome in un ospedale il leader del Fronte Polisario, movimento che si batte per la liberazione del Sahara Occidentale, ex colonia spagnola ora controllata dal Marocco. Allora i migranti furono rimpatriati, come è successo per 48mila nelle scorse ore.