Ci sono vite che si raccontano meglio attraverso le deviazioni che attraverso i traguardi. Quella di Matthew Lee è una di queste. Il Conservatorio lasciato alle spalle, i chilometri macinati sui palchi di mezzo mondo, il pianoforte trasformato in un’estensione naturale del proprio corpo e una carriera costruita senza mai inseguire scorciatoie: ogni passaggio sembra riportare alla stessa domanda, quella che accompagna ogni artista autentico. Quanto costa restare fedeli alla propria voce? Con oltre venticinque anni di carriera alle spalle, concerti in Italia e all’estero, festival internazionali e una cifra stilistica che ha saputo fondere rock’n’roll, blues, jazz, country e virtuosismo pianistico in un linguaggio personale, Matthew Lee continua a rimettersi in discussione. Lo dimostrano Burning Hopes, il nuovo singolo che mette in dialogo Burning Love di Elvis Presley e High Hopes dei Panic! At The Disco, e From 20’s to 20’s, lo spettacolo con cui attraversa un secolo di musica intrecciando ricordi, influenze e passaggi decisivi della propria storia. Nelle sue risposte in questa intervista esclusiva per Virgilio Notizie non c’è alcuna ricerca dell’effetto, né il desiderio di alimentare il mito dell’artista controcorrente. C’è piuttosto la consapevolezza che ogni scelta comporti una rinuncia e che la libertà creativa richieda disciplina, pazienza e una sottile inquietudine. È la stessa forza che lo ha portato ad allontanarsi dal percorso più rassicurante per seguire la musica nella quale si riconosceva davvero e che, ancora oggi, continua a spingerlo verso nuove direzioni. Questa conversazione con Matthew Lee parte da una canzone e da uno spettacolo, ma finisce per toccare temi molto più profondi: il talento e il sacrificio, il rapporto con il successo, la ricerca di un’identità artistica e la necessità, per chi crea, di non smettere mai di interrogarsi. Perché, come emerge dalle sue parole, la sfida più difficile non è arrivare, ma continuare a restare fedeli a sé stessi.
Matthew Lee, l’intervista al musicista: “La sfida più difficile è restare fedeli a sé stessiˮ
Il rock'n'roll, il pianoforte e una carriera senza scorciatoie: Matthew Lee si racconta tra musica, sacrifici e nuove sfide.







