Dopo Ceuta serve “risposta immediata e coordinata”
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - “Non possiamo permettere che attraversamenti di massa incontrollati, la strumentalizzazione della migrazione o altre minacce ibride creino la percezione che l’ingresso illegale nell’Unione europea sia possibile. Che l’ingresso illegale di un migrante possa trasformarsi in un soggiorno legale”. Si legge in un passaggio della lettera promossa da Italia e Danimarca e sottoscritta da 22 capi di Stato e di governo europei, indirizzata al presidente del Consiglio europeo, António Costa, alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, Micheál Martin. Con questa iniziativa, seguita allo sbarco di migliaia di migranti a Ceuta, i governi dei singoli paesi intendono sollecitare “una risposta europea immediata e coordinata” da parte dell’Unione. In particolare al presidente di turno dell’Unione, l’irlandese Taoiseach Micheál Martin, si chiede la convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei ministri dell’Interno per una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una risposta europea coordinata.
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