"Riconosciamo che la recente sentenza della Corte Suprema spagnola è stata sfruttata per innescare questo attacco e abusare del nostro sistema di migrazione e asilo", si legge nella lettera. "Allo stesso tempo, abbiamo il dovere di scoraggiare efficacemente e contrastare con determinazione l'immigrazione irregolare, coordinando le nostre azioni, rafforzando le frontiere esterne e affrontando tutte le politiche che possono costituire fattori di attrazione, come la regolarizzazione di un numero molto elevato di migranti irregolari". E ancora: "Non possiamo consentire che attraversamenti di massa incontrollati, la strumentalizzazione della migrazione o altre minacce ibride alimentino la percezione che sia possibile entrare illegalmente nell'Unione europea e che un ingresso irregolare possa successivamente trasformarsi in un soggiorno legale". Per tutte queste ragioni, "La situazione attuale richiede unità, determinazione e tempestività". Questa mattina anche il premier spagnolo Pedro Sanchez ha scritto alle istituzioni europee esprimendo "seria preoccupazione" per la "reazione" di alcuni Paesi europei alle notizie che nelle scorse ore arrivavano da Ceuta". Il governo di Madrid, a sua volta, chiede una riunione dei ministri dell'Interno Ue.
Dopo la crisi a Ceuta, Meloni scrive a Bruxelles: "Serve una riunione urgente per una risposta coordinata"
L'iniziativa è stata promossa insieme alla Danimarca e sottoscritta da 22 paesi: "Profonda preoccupazione per i recenti sviluppi al confine esterno dell'Ue a Ceuta. Siamo determinati a impedire ai trafficanti di esseri umani di mettere in discussione l'integrità delle frontiere esterne"










