Svolta nelle indagini sulla morte di Dafne Rebaudo, la 30enne il cui corpo era stato ritrovato a terra il 13 luglio scorso, ai piedi del palazzo di via dell'Archeologia 52, nel quartiere romano di Tor Bella Monaca, dopo essere precipitata dalla terrazza condominiale. Ieri pomeriggio la polizia ha arrestato il compagno della donna Mohamed Trabelsi, 40 anni, cittadino tunisino con precedenti per droga. Le indagini, condotte dagli investigatori del VI Distretto Casilino e coordinate dal pubblico ministero Francesco Saverio Musolino, hanno consentito di andare oltre l'ipotesi iniziali della caduta accidentale. Dopo l’identificazione di Dafne Ribaudo, arrivata solo molti giorni dopo la morte, sono state decisive le testimonianze degli altri condomini che hanno raccontato di una violenta lite tra la vittima e il convivente sulle scale del palazzo. Fondamentali per ricostruire le fasi precedenti dell’omicidio sono state le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza. L'indagato aveva reso versioni contrastanti sugli orari dei suoi spostamenti ed alcune incongruenze avevano insospettito gli inquirenti. Il giudice per le indagini preliminari emetterà, dopo la convalida, l'ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Morte Dafne Rebaudo, svolta nelle indagini: il compagno accusato di averla buttata giù dal balcone
Fondamentali per ricostruire l’omicidio le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza










