Non sarebbe caduta dal terrazzo, ma il suo compagno l'avrebbe spinta. Sarebbe morta così Dafne Rebaudo, la 30enne il cui corpo era stato ritrovato a terra il 13 luglio scorso, ai piedi del palazzo di via dell'Archeologia 52, nel quartiere romano di Tor Bella Monaca. Arrestato un tunisino Come scrive Repubblica, ieri pomeriggio la polizia ha arrestato Mohamed Trabelsi, 40 anni, cittadino tunisino con precedenti per droga. Del provvedimento è stato informato il sostituto procuratore Antonio Verdi, appartenente al pool della Procura di Roma che si occupa di reati contro la libertà sessuale, la famiglia, i minorenni e i soggetti vulnerabili.

Quando Dafne Ribaudo era stata ritrovata in strada per giorni nessuno era stata in grado di riconoscerla. Dopo l’identificazione, decisive sono state le testimonianze di alcune persone che hanno riferito di una violenta lite tra la vittima e il convivente sulle scale del palazzo in cui entrambi vivevano.Le liti e le telecamere Gli investigatori hanno inoltre acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza, ritenute fondamentali per ricostruire le fasi che hanno preceduto il delitto: secondo l'accusa, il 40enne avrebbe spinto la donna nel vuoto. A rafforzare il quadro indiziario hanno contribuito anche le versioni contrastanti fornite dall'indagato sugli orari dei suoi spostamenti e diverse incongruenze emerse nel corso degli accertamenti.Alcuni residenti dello stabile, dove parte degli appartamenti è occupata da pusher nordafricani, hanno deciso di collaborare con gli investigatori, rompendo il muro di omertà e raccontando di frequenti litigi tra i due.