Il libro curato da Alessandro Sterpa, professore in Diritto costituzionale e pubblico nell’Università degli Studi della Tuscia, e da Roberto Sgalla, direttore del Centro Studi Americani, dal titolo “Guerra cognitiva e sicurezza nazionale. Profili giuridici ed istituzionali” affronta uno dei temi più decisivi del nostro tempo: la trasformazione del conflitto che dal controllo dei territori si è progressivamente spostato verso il controllo delle informazioni, delle percezioni e delle coscienze

“Guerra cognitiva e sicurezza nazionale. Profili giuridici ed istituzionali”, pubblicato da Editoriale scientifica (2026) e curato da Alessandro Sterpa, professore in Diritto costituzionale e pubblico nell’Università degli Studi della Tuscia, e da Roberto Sgalla, direttore del Centro Studi Americani, non si limita a descrivere un fenomeno, ma introduce nuove categorie interpretative.

L’opera affronta uno dei temi più decisivi del nostro tempo: la trasformazione del conflitto che dal controllo dei territori si è progressivamente spostato verso il controllo delle informazioni, delle percezioni e, tendenzialmente, delle coscienze. Il pregio principale del volume è quello di sottrarre la guerra cognitiva alle semplificazioni o a sole declinazioni tecnologiche.