La guerra, le guerre sono tornate a essere drammaticamente al centro delle nostre vite. Potrebbe apparire un esercizio superfluo occuparsi di etica dell’intelligenza artificiale nella difesa quando questa tecnologia viene usata in modo massiccio in conflitti che di per se stessi spesso sono conseguenza della violazione di regole consolidate. La domanda se l’è fatta anche Mariarosaria Taddeo a conclusione del suo lavoro diventato un libro: Codice di guerra , in uscita per Raffello Cortina editore il prossimo 26 agosto. La versione inglese, come racconta l’autrice, allieva di Luciano Floridi e docente di Digital Ethics and Defence Technologies all’Università di Oxford, l’ha chiusa a due anni dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina e a pochi mesi dal nuovo conflitto a Gaza. Ma il suo libro è la testimonianza che è proprio nel fuoco di eventi scatenati da chi non vuol rispettare né la tradizione lunga dell’etica militare tantomeno la Teoria della guerra giusta, che ci si deve sforzare di ancorare la propria azione e riflessione alle regole.