L’ondata di caldo che da giorni tiene sotto scacco Torino e provincia inizia a manifestare i propri effetti negativi anche sulla salute dell’ecosistema. Che le alte temperature abbiano un impatto diretto sulla qualità dell’acqua dei laghi balneabili lo dimostra quanto emerso dagli ultimi rilievi effettuati da Arpa nel Lago Grande di Avigliana. Alcuni giorni fa, il consueto controllo settimanale svolto da Arpa ha infatti evidenziato anche al centro del lago un’elevata presenza di pulviscolo di colore verde-grigiastro e di schiume galleggianti formate da colonie di cianobatteri, detti anche «alghe azzurre». Se nelle scorse settimane la raccomandazione era di non bagnarsi nelle acque della spiaggia della Baia Grande, ora il proliferare della fioritura cianobatterica rende l’avvertimento applicabile a tutta la superficie del Lago Grande.

L’attività di balneazione a queste condizioni potrebbe infatti causare, soprattutto nelle persone più sensibili, irritazioni cutanee o problemi gastrointestinali e respiratori. Senza contare che il fenomeno può avere ripercussioni negative anche sugli animali domestici, qualora bevano l’acqua del lago o si lecchino il pelo dopo essersi bagnati.

«Dispiace che a causa del caldo prolungato il fenomeno si sia esteso a tutto il lago, compresa la piscina naturale che da alcuni anni si è consolidata come punto di riferimento per chi ama nuotare all’aperto in acque libere a pochi passi da Torino – osserva il sindaco, Andrea Archinà – purtroppo registriamo questo problema da tre anni a causa dell’ormai cronico rialzo delle temperature, che determina la proliferazione delle alghe». E aggiunge: «Il paradosso è che se da un lato il fenomeno incide negativamente sulla balneazione, dall’altro rappresenta un segnale positivo, perché testimonia la pulizia dell’acqua, la cui trasparenza consente al sole di filtrare più a fondo e favorire lo sviluppo delle alghe».