Rareş racconta “Sincero”, il disco della rinascita dopo l’amore: “È cresciuto senza sponsorizzazioni, solo con la musica”.

Rares – ph Pippo Moscati

"Sincero" di Rareş è uno dei migliori dischi italiani ascoltati quest'anno. Un break-up album, ben lontano da alcuni esempi americani (come le canzoni di Taylor Swift) che prendono di mira determinate persone, ma è più un album che sottolinea la rinascita dalle macerie. La bellezza è che il ritmo di questo racconto di ricostruzione è gioioso, di un pop allegro, che nelle soluzioni semplici trova la propria forza. Da anni il suo nome circola nell'ambiente della musica indie, ma con quest'apertura a un suono meno legato all'elettronica la musica del cantautore venetop è arrivata a molte più persone e sta raccogliendo quello che merita già da tempo. A fanpage ha raccontato come nascono queste canzoni e come è cambiato lui scrivendole.

Notavo la differenza di numeri: questo album ha avuto un bel ritorno rispetto ai precedenti. I numeri non contano del tutto, ma incidono sulla consapevolezza che questo lavoro sta arrivando a tante persone che prima non ti conoscevano. Sono d'accordo con te, per me i numeri hanno un valore puramente statistico. Vivo questo aspetto soprattutto come la conferma che il disco sta arrivando a più persone. Credendo molto nella materia prima di questo progetto, sono felice che stia succedendo. Tra l'altro ti dico una cosa che trovo molto bella: sul disco non sono mai state fatte sponsorizzate. Sul vinile sì, ma su tutta la prima fase di lavoro, nei primi due mesi, non è stato mosso un euro. È stata una crescita estremamente organica e sorprendente anche per me.