Sincero!, il nuovo album di Rares pubblicato per Panico Dischi, che ripercorre la fenomenologia di una rottura: undici brani che raccontano una separazione. L’artista racconta l’erosione lenta di un legame, attraverso la rabbia e la gratitudine che si provano nel tentativo di lasciare andare. Lo fa con una scrittura asciutta e precisa, dentro un disco che guarda alla forma primitiva delle emozioni, con arrangiamenti suonati e una voce che resta sempre vicina a parole semplici e chiare, quelle dei bambini.
Nato in Romania, cresciuto in Veneto, passato da Bologna e oggi di base a Milano, Rareș costruisce un lavoro che tiene insieme riferimenti lontani — dal minimalismo di Steve Reich al cantautorato di Lucio Battisti, passando per il folk sporco degli AJJ e le trame ipnotiche dei Khruangbin — senza mai perdere una leggerezza che lega le tracce dell’album.
Cover SINCERO! – artwork di ZUZU
Quando nasce la tua passione per la musica?
È una cosa su cui riflettevo proprio l’altro giorno: degli amici parlavamo dell’arte nelle loro famiglie. Nonostante non sia mai diventata una cosa grande per i miei genitori, io sono figlio di un papà musicista e una mamma che ha sempre scritto prosa, nonostante poi in realtà i miei abbiano fatto i camerieri e un sacco di altri lavori per campare, soprattutto una volta arrivati in Italia e hanno mollato tutta la cosa d’arte.








