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Celebrare la “tragedia” e il dolore per curare l’animaSaper rinunciare la vera svolta ecologica e socialeEvanland uno spazio per la gentilezza e la consapevolezza
In un’epoca dominata dall’accumulo compulsivo e dalla velocità frenetica, c’è chi sceglie di andare controcorrente, proponendo un ritorno all’essenziale e una nuova consapevolezza del sé. Gio Evan, artista poliedrico, scrittore e “sognatore concreto”, torna sulla scena con nuovi progetti che invitano a riflettere profondamente sul nostro modo di stare al mondo. Attraverso il nuovo brano “Ma bene” e il tour estivo “Extra Terreste”, l’artista traccia un percorso che intreccia spiritualità, musica e un’ecologia dell’anima necessaria per riconnettersi con la natura e con gli altri.
Celebrare la “tragedia” e il dolore per curare l’anima
Il percorso parte dall’accettazione di ciò che fa male. Il nuovo singolo “Ma bene” (distribuito da ADA Music) esplora la necessità di non fuggire di fronte alle difficoltà, ma di accoglierle, usando la metafora del flusso di un fiume per alleggerire i pesi della vita. Quando gli abbiamo chiesto come sia nata l’idea di trasformare il dolore in una dimensione festosa e collettiva attraverso il ritmo della tarantella, Gio Evan ci ha risposto:











