Il cantautore di origini calabresi, Aiello, torna con un nuovo album dal titolo “Scorpione” nel quale si mette a nudo imparando ad accettare le proprie fragilità. Lo racconta in questa intervista
CI sono momenti nella vita di un artista in cui il bisogno di fermarsi e guardarsi dentro diventa più forte del rumore di fondo. Per Aiello, questo momento è coinciso con la genesi di “Scorpione” (Sony), il suo ultimo album: un manifesto di amor proprio nato da un profondo percorso di consapevolezza. Il cantautore di origini calabresi si mette a nudo in un dialogo serrato tra la luce del suo segno zodiacale, il Leone, e le ombre del suo ascendente, lo Scorpione. Il risultato è un disco coraggioso, viscerale e dalle forti venature R’n’B lo-fi, che segna una vera e propria rinascita artistica e personale. Qui Aiello ci racconta la sua nuova stagione.
Aiello, intanto come stai?
«Molto provato da queste settimane che hanno anticipato l’uscita del disco ma molto grato per tutta l’attenzione e le belle parole che ho ricevuto».
Parliamo subito di “Scorpione”, il tuo ultimo album ma è anche il tuo ascendente, nel quale forse ti rivedi di più che nel tuo segno zodiacale?






