HomeFirenzeCronacaGalli saluta il suo capitano : "Poche parole ma tanti esempi. Quella notte che lo vidi felice"Il campione nei ricordi dell’ex portiere viola e poi estremo difensore del Milan dei giganti "Era riservato, un fenomeno di umiltà. Il suo sorriso con la coppa dei campioni del 1989" .Il campione nei ricordi dell’ex portiere viola e poi estremo difensore del Milan dei giganti "Era riservato, un fenomeno di umiltà. Il suo sorriso con la coppa dei campioni del 1989" .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Franco era un introverso, non faceva vita mondana. Un ragazzo semplice. Ecco in un certo senso sotto certi aspetti ci somigliavamo molto". Giovanni Galli, campione tra i pali prima dei viola e poi del Milan dei fenomeni targato Berlusconi, ricorda il ’suo’ capitano con parole accorte, soppesate, gentili. Franco e Giovanni, uomini di un altro tempo, di un altro calcio che ha distanze siderali dal pallone di oggi, una macedonia di storie su Instagram, eccessi, cambi di casacca e cuffie alle orecchie.
Galli, come la accolse Baresi al Milan? "Per me fu tutto semplice, il capitano lo conoscevo già bene. Non dimentichi che siamo stati campioni nel mondo insieme nel 1982". Del campione sappiamo tutto. Dell’uomo meno. Com’era? "Era una ragazzo di poche parole, parlava con i suoi comportamenti. Era uno che giocava anche se era pieno di dolori. Questi erano i suoi messaggi silenziosi: il senso del sacrificio".













