HomePratoCronacaTribunale, sos assistenti: "Ripartenza impossibile se non vengono integrati"Carenza di personale, la presidente Pompei lancia l’allarme per settembre "Avrebbero dovuto entrare di ruolo mesi fa. Senza, ripresa dei lavori infattibile".Patrizia Pompei La presidente del Tribunale di Prato è tornata a parlare della carenza degli organiciRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Impossibile ripartire a settembre senza l’arrivo dei dieci funzionari assegnati a Prato". Non gira troppo intorno al nodo che rischia di mandare (ancora più) in panne il sistema giustizia pratese, Patrizia Pompei.

Parole che trillano quelle della presidente del Tribunale di Prato, quasi a mo’ di avviso ai naviganti dalle parti del Viminale. Perché la coperta è corta, e lo è da tempo immemore, dentro e fuori i confini delle aule pratesi.

Pompei, in un’intervista rilasciata ai microfoni di TvPrato, ha scattato la fotografia di una calma apparente che attraversa i corridi del Palazzo di Giustizia. Fintanto che perdura "l’interruzione delle attività non urgenti" collegate al periodo estivo. Dopodiché, avverte la presidente, "sarà dura".

"Gli assistenti che arriveranno dal servizio civile - promette Pompei - sicuramente lo farannno nei tempi previsti. Il problema grave riguarda gli assistenti giudiziari con nomina prevista per concorso: avrebbero dovuto prendere possesso del ruolo da parecchio tempo ormai. Da gennaio, febbraio, marzo, poi aprile...poi dai primi di giugno. Sarà molto se arriveranno a fine settembre", ravvisa la presidente prima di scendere nel dettaglio della verità vera: "Noi riusciamo a sopravvivere - il passaggio clou dell’intervista - perché durante l’estate c’è l’interruzione delle attività non urgenti. Chiaramente, però, una ripresa senza l’integrazione di questo personale non è possibile. Certo, in concomitanza, v’è stata la stabilizzazione dei funzionari dell’ufficio per il processo. Quelli che erano retribuiti per il tramite delle risorse Pnrr e che per il tribunale di Prato hanno rappresentato un grande contributo e una grande boccata d’ossigeno. Il punto è che anziché essere stabilizzati qui, sono stati stabilizzati altrove in altri uffici. Questo significa che Prato su 35 funzionari ne ha persi circa un terzo, una quindicina. Una situazione gravissima perché siamo rimasti dall’oggi al domani privi di un terzo delle risorse di questo Pnrr che costituivano una grande ossatura nei lavori di cancelleria e nel poter fare processi".