Domani ricorre il 46° anniversario della strage alla stazione di Bologna. Il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, prenderà parte alla cerimonia di commemorazione delle vittime a Bologna e, successivamente, si recherà nel quartiere Borgo Panigale - Reno per deporre corone in memoria dei ravennati rimasti uccisi nella strage - Antonella Ceci, il compagno Leo Luca Marino e le sorelle di lui, Angelina e Domenica Marino - accompagnato da alcuni dei loro familiari e da un rappresentante dell’Amministrazione di Bologna. Alle quattro vittime sono infatti stati intitolati una piazzetta e un passaggio all’interno del giardino Natalia Agostini e Manuela Gallon.

"Antonella Ceci - osserva Barattoni – aveva 19 anni e, nell’estate del 1980, aveva appena conseguito il diploma di perita chimica industriale con ottimi voti e aveva inviato il suo curriculum allo zuccherificio di Classe, ricevendo un’offerta di lavoro. Leo Luca Marino aveva 24 anni ed era arrivato a Ravenna dalla Sicilia; era un esperto carpentiere assunto dalla Cmc, di cui divenne socio. Si sarebbero sposati a breve e quel sabato erano a Bologna per accogliere le sorelle di lui, Angelina di 23 anni e Domenica di 26, che venivano a conoscere Antonella e la sua famiglia".