Il contrasto al degrado e all’abbandono di rifiuti passa anche da sanzioni e provvedimenti amministrativi. Ma al momento non sembra aver risolto il grave problema delle discariche, più o meno evidenti, che vengono segnalate periodicamente in periferia e in zone difficilmente controllabili in modo costante. Il Comune di Guastalla, dopo che sui canali social locali sono comparse le proteste di diversi cittadini multati, ha reso noto i dati formali sul contrasto al degrado ambientale: nel primo semestre 2026 sono state elevate 83 sanzioni per un introito previsto di circa 17 mila euro.

E’ il resoconto dei controlli su irregolarità dello smaltimento dei rifiuti attraverso fototrappole, controlli mirati e segnalazioni di cittadini.

La maggior parte delle sanzioni riguarda il conferimento di sacchi, scatole e altri rifiuti a lato dei cassonetti, quando questi sono già pieni. La normativa prevede che si cerchino contenitori liberi in zona, senza lasciare i rifiuti fuori dai cassonetti. Su questo aspetto ci sono cittadini che chiedono un aumento dei contenitori alle stazioni ecologiche che presentano tali problematiche. E non sembra risolversi il fenomeno dell’abbandono di rifiuti in periferia e non solo, con gli autori di piccole o grandi discariche che, purtroppo, restano impuniti. Un problema che appare meno grave rispetto agli scarti lasciati fuori dai cassonetti (gesto ritenuto passibile di sanzioni), ma comunque sempre nell’area delle stazioni ecologiche.