Guastalla (Reggio Emilia), 31 luglio 2026 - Ottantatre sanzioni per un introito previsto di circa 17 mila euro. E’ il resoconto del primo semestre di controlli su irregolarità dello smaltimento dei rifiuti a Guastalla, attraverso fototrappole, controlli mirati e segnalazioni di cittadini. Le sanzioni riguardano l’errato conferimento, in particolare per chi abbandona rifiuti in modo abusivo nei pressi delle stazioni ecologiche e dei cassonetti. Un risultato al quale vanno sommate le sanzioni derivate dalle attività di controllo delle Guardie giurate ecologiche volontaria nell’ambito della convenzione con il Comune. Attraverso l'analisi dei reperti e il monitoraggio costante, i volontari supportano l'ente nell'individuare i responsabili degli abbandoni. La maggior parte delle sanzioni riguarda il conferimento di sacchi, scatole e altri rifiuti a lato dei cassonetti, quando questi sono già pieni. La normativa prevede che si cerchino contenitori liberi nella zona, senza lasciare i rifiuti fuori dal cassonetto. E proprio su questo aspetto non sono mancate proprio nei giorni scorsi le proteste sul web di parecchi dei cittadini sanzionati, che come alternativa chiedono un aumento dei contenitori alle stazioni ecologiche che presentano problematiche. Non sembra risolversi però il fenomeno dell’abbandono di rifiuti nelle periferie, con la creazione di vere e proprie discariche che restano impunite. Un problema decisamente di maggiore gravità rispetto a quello degli scarti lasciati fuori dai cassonetti, ma comunque nell’area delle stazioni ecologiche.