Genova – Venti violazioni amministrative accertate, oltre 11mila euro di sanzioni elevate, un deferimento all’Autorità Giudiziaria per abbandono illecito di rifiuti e un intervento che ha impedito il trasporto non autorizzato di materiali contenenti amianto. È il bilancio dei controlli effettuati dalla Polizia Locale di Genova nella prima settimana di giugno contro l’abbandono e il conferimento scorretto dei rifiuti urbani. L’attività si è concentrata in particolare nelle aree di Sampierdarena e della Valpolcevera, con l’impiego di pattuglie dedicate in abiti civili e il supporto dei sistemi di videosorveglianza cittadina. Gli agenti hanno effettuato appostamenti mirati, monitoraggi delle isole ecologiche e dei punti di raccolta, verifiche nelle zone maggiormente interessate da segnalazioni ed esposti, oltre all’analisi delle immagini registrate dalle telecamere. Viscogliosi: “Aumentate del 180% le sanzioni” «Ancora una volta, grazie al prezioso lavoro di indagine e presidio sul territorio della Polizia Locale, andiamo a sanzionare chi trasgredisce le norme in materia di corretto smaltimento dei rifiuti, danneggiando decoro e qualità della vita – commenta l’assessora alla Polizia Locale Arianna Viscogliosi –. Incrociando utilizzo delle telecamere, presenza su strada e ascolto delle segnalazioni dei cittadini, nel nostro primo anno di mandato siamo riusciti ad aumentare del 180% le sanzioni per abbandono di rifiuti. Continueremo a colpire gli incivili con determinazione e capillarità su tutto il territorio comunale». Sampierdarena: 10 verbali e stop al trasporto di Eternit Nel quartiere di Sampierdarena gli agenti hanno accertato 10 violazioni amministrative per l’abbandono di rifiuti urbani non pericolosi nei pressi dei contenitori stradali destinati alla raccolta. Le sanzioni elevate ammontano complessivamente a 10mila euro. Durante un controllo in via Carlo Rota, una pattuglia ha inoltre individuato due persone mentre caricavano su un autocarro rifiuti speciali pericolosi costituiti da materiale contenente amianto (Eternit), senza le autorizzazioni previste dalla normativa. L’intervento della Polizia Locale ha consentito di interrompere immediatamente l’attività. Sono in corso ulteriori approfondimenti amministrativi e investigativi per accertare eventuali responsabilità. Controlli estesi in tutta la Valpolcevera Parallelamente è stato attivato un piano straordinario di controlli che ha interessato i quartieri di Certosa, Rivarolo e Bolzaneto, oltre alle aree collinari di Murta, Geminiano, Begato, Trasta e Pontedecimo, fino ai confini con Campomorone e Mignanego. L’operazione ha portato alla contestazione di altre 10 violazioni amministrative per errato conferimento e abbandono di rifiuti, oltre a una violazione del Testo Unico Ambientale. Le sanzioni elevate superano i 1.500 euro. Denunciato un imprenditore per due episodi di abbandono Particolarmente rilevante l’attività investigativa svolta attraverso l’analisi delle immagini della videosorveglianza e dei transiti veicolari: gli accertamenti hanno permesso di identificare e denunciare un cittadino italiano titolare di partita Iva, ritenuto responsabile di due distinti episodi di abbandono illecito di rifiuti nell’isola ecologica di via Girolamo Gastaldi, a Pontedecimo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe prima abbandonato un materasso il 12 aprile e successivamente scaricato circa 270 chilogrammi di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività edilizia e demolizione il 24 maggio. Gli elementi raccolti hanno consentito di collegare i due episodi e di procedere al deferimento all’Autorità Giudiziaria. Indagini in corso a Certosa Sono inoltre in corso ulteriori accertamenti per individuare il responsabile di un altro episodio di abbandono illecito di rifiuti nel quartiere di Certosa, dove è stata rinvenuta una rete matrimoniale completa di doghe. Secondo la Polizia Locale, gli elementi raccolti fanno ritenere concreta la possibilità di identificare l’autore e procedere al relativo deferimento. L’operazione conferma l’efficacia della strategia basata sull’impiego di pattuglie in abiti civili, integrate dall’utilizzo delle telecamere e dall’analisi investigativa dei dati raccolti, strumenti che consentono di individuare con maggiore facilità i responsabili anche in assenza di testimoni.
Genova, 11mila euro di multe in una settimana per abbandono di rifiuti. Fermato un carico di Eternit
L’attività si è concentrata in particolare tra Sampierdarena e la Valpolcevera, con pattuglie in abiti civili e il supporto dei sistemi di videosorveglianza. I…






