HomeMassa CarraraCronaca“Con-vivere“ e abitare il futuro. Carrara tra sostenibilità e relazioniIl Festival dal 10 al 13 settembre. Al centro il ripensamento degli spazi urbani, le sfide ambientali e la curaMichele Bravi, uno degli ospiti del Festival “Con-vivere“ di CarraraRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCosa significa oggi abitare? Non soltanto avere una casa, ma costruire relazioni, prendersi cura degli spazi condivisi e immaginare città, comunità e un pianeta più vivibili. È su queste tematiche che si sviluppa la ventunesima edizione di Con-vivere Carrara Festival, in programma dal 10 al 13 settembre, dedicata quest’anno al tema dell’“Abitare” e affidata alla consulenza dell’urbanista Elena Granata. Quattro giorni di conferenze, spettacoli, concerti, mostre, laboratori e incontri - tutto a ingresso gratuito - che trasformeranno ancora una volta il centro storico in un laboratorio di idee.
Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, il festival – nato da un’intuizione del filosofo Remo Bodei, che lo ha guidato per quattordici edizioni – avrà Emanuela Mazzi come direttrice artistica e QN La Nazione come media partner."Con-vivere – commenta l’assessora regionale alla cultura, Cristina Manetti – è uno dei festival culturali più autorevoli del panorama italiano, che quest’anno ci invita a riflettere sull’abitare, un concetto che va oltre l’occupare uno spazio fisico. Abitare significa costruire relazioni, sentirsi parte di una storia collettiva e contribuire, con responsabilità, a renderla migliore".






