HomeMassa CarraraCosa FareCarrara, al via il festival della creatività tra musica, scultura e gastronomiaIl 24 e 25 luglio con ‘C/Art, creativi in dialogo’ performance e installazioni invaderanno i vicoli del centro storico‘C/Art, creativi in dialogo’Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCarrara, 22 luglio 2026 - A Carrara venerdì 24 e sabato 25 luglio l’arte e la creatività invaderanno le strade e i vicoli del centro storico. Grazie a ‘C/Art, creativi in dialogo’ il festival della creatività che per due giorni consecutivi porterà all’ombra delle Alpi Apuane artisti e artigiani delle città creative Unesco di: Jingdezhen (Cina); Gabrovo (Bulgaria); Manises e Siviglia (Spagna) e le italiane Bergamo, Como, Fabriano, Faenza, La Spezia, Pesaro e Roma.
Nei tre anni di C/Art sono state più di 30 le città creative che da ogni parte del mondo hanno partecipato al festival. L’appuntamento venerdì 24 e sabato 25 sarà a partire dalle 18,30 fino a mezzanotte quando via Carriona assieme ai quartieri di Cafaggio, Grazzano e Baluardo saranno il suggestivo scenario per installazioni, performance ed esposizioni tra scultura, musica, cinema, cibo e tanto, tanto altro ancora. C/Art Creativi in dialogo è il festival della creatività promosso dal Comune di Carrara con il patrocinio dalla Regione Toscana e sostenuto dalla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest con la collaborazione di Nausicaa e RetiAmbiente Carrara. «C/Art è il festival di arte e artigianato che mette al centro lo stare insieme e la condivisione nel cuore di Carrara – dice l’assessora alla Cultura del Comune di Carrara Gea Dazzi -. Giunto alla terza edizione, l’evento consolida la propria crescita e il radicamento nel tessuto urbano del centro storico valorizzando gli artisti e la creatività come motori di rigenerazione urbana. Dentro questo quadro, la mattina del 25, a palazzo Binelli, si terrà l’Annual meeting della rete nazionale delle città creative Unesco. Sarà un momento dedicato a riflettere su cosa significhi davvero essere una città creativa e su quanto questa consapevolezza sia diffusa, riconosciuta e condivisa nella comunità».






