HomeMassa CarraraCronacaCon-Vivere nella città. Filosofi e paesaggisti sul tema di ’Abitare’Da Bartezzaghi a Veltroni, agli show con Papaleo, Guzzanti, Stokholma. I centri sostenibili e il futuro del pianeta: quattro giorni di dibattiti.Michele BraviRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCon questo caldo, guerre e le brutture varie c’è qualcosa di cui essere lieti? Qualcosa di gioioso a cui pensare in mezzo al diluvio di notizie quotidiane? È con questo "taglio di felicità" che è stata presentata dalla curatrice scientifica Elena Granata la 21esima edizione di Con-vivere (dal 10 al 13 settembre dalle 17 alle 24) ieri a Palazzo Binelli di fronte alla Commissione Cultura presieduta da Laura Barsotti. Quest’anno il festival avrà a oggetto l’Abitare: "Tema quantomai importante in una città come questa in completa trasformazione - ha detto la sindaca Serena Arrighi - e in un momento come questo dominato dal cambiamento climatico, in cui dobbiamo ripensare tutti gli spazi".
Sarà la settima edizione in cui alla direzione di Emanuela Mazzi si affiancherà un curatore scientifico dopo la scomparsa di Remo Bodei fondatore e curatore per 14 edizioni: nel 2020 Chiara Saraceno ha curato l’edizione "Diritti", nel 2021 Telmo Pievani "Cura", 2022 Maurizio Ferraris "Tracce", 2023 Laura Boella "Umanità", 2024 Mauro Ceruti "Cambiamento", 2025 Luigina Mortari "Plurale". È la prima volta che tocca non a un filosofo, ma a un’urbanista. Ad aprire il festival sarà la conferenza di Elena Granata stessa. Saranno inoltre ospiti Riccardo Bosi che affronterà il tema dell’infanzia espulsa dalle nostre città, Paola Bonfante che rifletterà sulle piante come sistemi viventi capaci di connettere atmosfera, suolo e qualità della vita; Annalisa Metta architetta del paesaggio; Anna Lazzarini, sulle contraddizioni e complessità della città; Sarah Gainsforth, una riflessione sugli spazi non edificati; Francesco Chiodelli sull’urbanizzazione dei conflitti armati. La seconda pista tematica afferisce alle grandi sfide dell’Antropocene: Matteo Vegetti analizzerà "la crisi dello spazio contemporaneo"; la filosofa Laura Boella domanderà "Su che pianeta abitiamo?"; Simone Pollo porterà il pubblico dentro una riflessione etica sul futuro e il progresso; Stefano Bartezzaghi e Mariasole Bianco faranno uno spettacolo sulla sostenibilità marina. Terza area La cura: e allora Beatrice Zerbini con il reading poetico "Abitarsi"; Stefano Zamagni sull’incompatibilità tra l’estremizzazione dell’individualismo e ogni autentica forma di convivenza; Stefano Laffi sull’"Immaginarsi insieme"; Andrea Staid su "La casa multinaturalista del futuro"; Franco La Cecla una riflessione sulla necessità di rispettare le diverse culture dell’abitare; Barbara Carnevali sulla funzione educativa ed emancipatrice del design; Filippo Lubrano s’interrogherà sul rapporto tra automazione identità e organizzazione sociale; Alessandro Mantovani affronterà il tema del labirinto come simbolo dell’enigma e dello smarrimento. Suggestivi anche gli spettacoli: le città distopiche di Alvar Aaltissimo (alias Fabrizio Esposito) e Filosofia coatta (alias Giulio Armeni), l’Antartide del 1914 di Paolo Colombo e Michele Tranquillini, gli anni ‘60 di Walter Veltroni, gli ‘80 contro i ‘90 di Ema Stokholma e Gino Castaldo; il concerto di Irene Fornaciari, la satira di Sabina Guzzanti, Michele Bravi in concerto e dulcis in fundo a chiusura di tutto Rocco Papaleo: comicità poesia racconto e musica.







