HomePisaCronacaDumarey, la rabbia in corteo a Pisa: "Non si scarichi la crisi sugli operai"La protesta contro i licenziamenti: serve un piano credibile che garantisca il futuro del sito produttivoUn momento della manifestazione di ieri mattina a Pisa (. Foto Del PuntaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFallita la mediazione del Governo e confermati i 35 licenziamenti di lavoratori in staff leasing, la protesta è uscita dalle fabbriche per conquistare le piazze. La vertenza è quella dell Dumarey Flowmotion Technology, con stabilimenti a Fauglia e San Piero a Grado. Dopo il presidio e lo sciopero davanti ai cancelli, la mobilitazione ieri si è spostata nel cuore di Pisa con un corteo dal Comune alla Prefettura. In piazza, accanto ai lavoratori, amministratori locali, consiglieri regionali e rappresentanti delle istituzioni, uniti per salvare i posti di lavoro.

La vicenda rappresenta uno dei casi più delicati della crisi dell’automotive toscano. Solo due anni fa il Gruppo Dumarey era arrivato nel Pisano con l’acquisto di Vitesco Technologies Italy, ex Continental, presentando l’operazione come un tassello fondamentale della propria strategia di crescita internazionale nel mercato dell’automotive. L’obiettivo dichiarato era rafforzare la presenza nel mercato dei sistemi di propulsione e accompagnare la transizione verso le nuove tecnologie. Cos’è successo? Le prime fibrillazioni sono iniziate i primi di luglio. Nel corso di un incontro con sindacati ed Rsu, l’azienda aveva annunciato la sostituzione dell’amministratore delegato e del responsabile delle risorse umane, spiegando di voler imprimere un forte cambiamento alla gestione. E’ da quel momento che sono cresciute le preoccupazioni, aggravate dalla messa in discussione dell’accordo sottoscritto con la Regione che garantiva ai 93 dipendenti in staff leasing il ricorso agli ammortizzatori sociali fino alla fine del 2026. Tant’è che poi è arrivata la disdetta dell’intesa e la decisione di licenziare 35 lavoratori.