HomePontederaCronacaCrisi automotive, decine di lavoratori a casa dal 31 luglio. Alla Dumarey la protesta non si fermaPresidio e pressing sul governo, Fauglia alza la voce insieme agli operai: “La transizione non si scarichi sui lavoratori”. Al presidio anche Antonio Mazzeo, vicepresidente del consiglio regionale, e il sindaco Carlo CarliIl sindaco al presidio di protestaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFauglia (Pisa), 23 luglio 2026 – È una vertenza che accende il territorio e mette sotto pressione l’azienda: davanti ai cancelli della Dumarey di Fauglia anche ieri lavoratori, sindacati e istituzioni si sono ritrovati uniti per chiedere il ritiro dei 35 licenziamenti annunciati dal 31 luglio. Al presidio ha partecipato anche il sindaco di Fauglia Carlo Carli, che ha portato la solidarietà dell’amministrazione comunale e assicurato l’impegno a intervenire “in tutte le sedi utili” per scongiurare la perdita dei posti di lavoro.

La voce del sindaco

Il primo cittadino ha richiamato l’azienda agli accordi sottoscritti l’8 aprile con Regione Toscana, organizzazioni sindacali e Unione Industriali, ricordando la necessità di rispettare gli impegni presi. Secondo Carli, oltre agli ammortizzatori sociali serve una strategia industriale capace di rispondere alle richieste del mercato, soprattutto in una fase delicata per il comparto automotive.