ROVIGO - La richiesta di rinvio a giudizio si trasforma in un terremoto politico. Il sindaco di Occhiobello ha revocato l'incarico di assessore a Marcello Cauduro, esponente della Lega, finito insieme al consigliere regionale di Fratelli d'Italia Fabio Benetti nell'inchiesta della Procura sulla presunta manomissione dei manifesti elettorali di Mattia Moretto durante la campagna per le Regionali del 2025. La decisione è stata formalizzata con il decreto sindacale numero 3/2026, firmato dopo che nei giorni scorsi la Procura ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dei due indagati. Una scelta che Bononi definisce dettata dall'esigenza di tutelare il Comune e garantire il sereno svolgimento dell'attività amministrativa.
Il sindaco «Abbiamo scelto responsabilmente di non affrettare le decisioni, lasciando il giusto spazio alla riflessione del gruppo consiliare – spiega il sindaco –. Fin dal primo momento abbiamo agito con trasparenza e nel rispetto delle garanzie previste dall'ordinamento. Ferma restando la presunzione di innocenza, il mio dovere è tutelare l'istituzione, il buon andamento dell'amministrazione e l'interesse della comunità». Bononi sottolinea come la revoca non abbia natura sanzionatoria e non rappresenti un giudizio sulla responsabilità dell'ormai ex assessore. «Questa scelta consente all'amministrazione di proseguire con serenità e piena efficacia la propria azione e, al tempo stesso, permette all'interessato di esercitare il proprio diritto di difesa con la massima tranquillità. Rinnoviamo la piena fiducia nel lavoro della magistratura e auspichiamo che il procedimento possa giungere a una rapida definizione, nell'accertamento dei fatti e nel rispetto delle garanzie di legge». Nel decreto si evidenzia come la vicenda giudiziaria possa incidere «sull'immagine dell'ente, sulla coesione e sulla serenità dell'azione amministrativa», soprattutto alla luce delle deleghe affidate a Cauduro, che comprendevano Polizia locale e Sicurezza, materie particolarmente delicate rispetto all'inchiesta in corso. Per questo motivo tali competenze tornano direttamente nelle mani del sindaco. La decisione arriva a pochi giorni dalla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Rovigo. Secondo l'ipotesi accusatoria, Cauduro avrebbe fornito a Benetti il file del simbolo del Partito Democratico, poi utilizzato per realizzare adesivi da sovrapporre al logo di Fratelli d'Italia presente sui manifesti elettorali del candidato Mattia Moretto. L'obiettivo, secondo gli inquirenti, sarebbe stato quello di far apparire Moretto come candidato del Pd, inducendo in errore gli elettori.






