MESTRE - Raccontano che, l’altro giorno, su sette candidati all’esame di guida per ottenere la patente - e parliamo di quello pratico - in sei sono stati rimandati a casa e, fra questi, tre ragazzi non hanno addirittura senza nemmeno la “soddisfazione” di essersi messi al volante. «Ritorni un’altra volta» ha detto glaciale l’esaminatore dopo aver fatto un paio di domande di teoria, praticamente a freddo (possibilità che è comunque prevista prima di iniziare il test di guida), ottenendo risposte che non sono state ritenute soddisfacenti. La raffica di bocciature sarà stata magari una coincidenza, ma è un elemento che va ad aggiungersi alla lista, sempre più lunga, di lamentazioni sulla situazione della Motorizzazione civile veneziana, alle prese con una drammatica carenza di personale, mancanza di una direzione e ritardi epocali nel completare le pratiche ed emettere i documenti. E stavolta, a parlare, sono i titolari delle autoscuole.
«Fino allo scorso anno il criterio appariva generalmente prevedibile: chi era preparato superava l’esame, chi non lo era veniva respinto. Oggi l’esito viene percepito come molto più incerto e meno uniforme - commentano da alcune autoscuole (che chiedono l’anonimato per non correre il rischio di possibili “ritorsioni”) -. Sempre più spesso gli esami vengono affidati a esaminatori di recente nomina, con poca esperienza. Le bocciature? Confermiamo che in alcuni casi il candidato viene respinto senza arrivare nemmeno a mettersi alla guida, sulla base di domande non sempre riconducibili al programma ministeriale. Il tutto in un clima durante gli esami che non è più sereno, nonostante l’importanza di queste prove. E questo inevitabilmente incide sulla prestazione dei candidati».










