HomePaviaCronacaPavia: stop alle strisce blu, lanciata una petizione salva parcheggi vicino alla stazioneIl promotore della raccolta firme: “Se non è possibile ripristinare la gratuità, almeno si pensi a compensazioni”Guerra alle strisce blu: lanciata una petizione salva parcheggi a PaviaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPavia, 1 agosto 2026 – «Privare i pendolari e i residenti di un servizio essenziale come il parcheggio gratuito e imporre spese aggiuntive per qualcosa che prima era gratis non rispetta la difficile situazione economica in cui molti vivono attualmente (e gli studi Ocse dimostrano quanto potere d’acquisto sia già andato perduto in Italia rispetto al resto d’Europa)».

Con questa premessa Carlo Maria Poggi ha lanciato sulla piattaforma Change.org una petizione per dire “Stop alle strisce blu. Salviamo i parcheggi liberi a Pavia Ovest-stazione ferroviaria“. Come prevede una delibera comunale di marzo, infatti, dall’autunno i parcheggi gratuiti del perimetro compreso tra le vie Riviera, Bricchetti, Aselli, Cagnoni e Moruzzi saranno trasformati in spazi a pagamento.

Le motivazioni

«Esprimo il mio disappunto sulla regolamentazione della zona ovest della stazione ferroviaria - ha aggiunto il promotore della petizione che ha ottenuto 429 firme e vuole arrivare a 500 - e chiedo che vengano ripristinate le strisce bianche dove erano presenti fino a poche settimane fa perché i parcheggi gratuiti non sono solo una questione di comodità, ma una necessità basilare per molti e non basta affermare che i pendolari possono semplicemente parcheggiare più lontano. Se non fosse possibile ripristinare la gratuità di tutti i posteggi, si chiede che almeno vengano pensati appositi metodi di compensazione non solo per i residenti, ma anche per i pendolari (per esempio sconti significativi sugli abbonamenti dei parcheggi per chi può dimostrare di essere un pendolare). D’altra parte lo stesso programma con cui il sindaco si è presentato alle elezioni rivendicava l’impegno a un “Nuovo approccio per l’ascolto e la mappatura dei bisogni della città“».