La Spezia, 1 agosto 2026 – “La barriera potrebbe rappresentare la fine della storia marinara della nostra borgata”. Da mesi stanno gridando il proprio malessere per le decisioni prese dalla Marina militare, che vuole chiudere la darsena con una barriera antintrusione limitando la fruizione del mare solo in determinate fasce orarie. E ieri, nella tradizionale sfilata delle borgate che apre il Palio del Golfo, quel malessere i borgatari di Marola lo hanno gridato stando in silenzio. Un messaggio che non è passato inosservato.
La maglia arancione con la scritta Marola ’cancellata’, il cartello “Basta favole...ora la realtà!” ad aprire la sfilata, la bandiera della borgata in fondo, in mezzo Marola che “sfila in silenzio perché non vuole che la sua bandiera venga ammainata”. “Destinati a scomparire” recita uno striscione. Un momento di riflessione e denuncia, in un contesto che ha riservato anche altre chiavi di lettura.
Come la decisione di Fezzano e Venere Azzurra di sfilare solo con divise e colori sociali. Se per la borgata di ponente il motivo è da cercare nell’inagibilità del centro sociale – chiuso per lavori – che ha impedito di preparare carri e costumi, la borgata lericina ha invece dovuto rinunciare al progetto “che prevedeva necessariamente l’utilizzo di strumenti dotati di ruote: il nuovo regolamento è troppo stringente, per cui abbiamo dovuto rinunciare alla parte artistica che ritenevamo significativa e che ci sarebbe piaciuto portare in scena, sarebbe stata una cosa innovativa per il Palio” spiegano i vertici.









