È morto don Antonio Mazzi, educatore e attivista italiano, impegnato in attività per il recupero di tossicodipendenti e fondatore della Fondazione Exodus che ha confermato il decesso. Mazzi si è spento oggi all’età di 96 anni nella sua storica Casa all’interno del Parco Lambro a Milano.
«Ci lascia don Antonio Mazzi. Con la sua vita ha insegnato che dietro ogni ragazzo in difficoltà c'è prima di tutto una persona da incontrare, ascoltare e accompagnare. Ha scelto di stare accanto a chi era più fragile, senza giudicare e senza arrendersi mai, costruendo con Exodus di don Antonio Mazzi una straordinaria esperienza educativa e sociale». Lo scrive, sui suoi profili social, Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano.
«La sua voce, spesso controcorrente, ci ha ricordato che non esistono percorsi di cambiamento senza relazioni, fiducia e responsabilità. Alla comunità di Exodus, ai suoi familiari e a tutte le persone che gli hanno voluto bene va il mio più sincero cordoglio. Grazie, don Mazzi, per ciò che hai seminato», ha aggiunto l’assessore.
Le esequie si svolgeranno nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano, mentre la camera ardente sarà allestita e aperta a tutti, senza formalismi, «proprio come piaceva a lui», nella storica sede Exodus, Cascina Molino Torrette, nel Parco Lambro a Milano (ingresso pedonale), dove tutto è iniziato e dove ha sempre vissuto. Lo annuncia la fondazione Exodus precisando che la camera ardente sarà aperta sabato primo agosto, dalle 17 alle 20 e domenica 2 agosto dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 20.










