A 96 anniEducatore, giornalista e volto della tv, nella sua vita ha avuto la missione di aiutare gli ultimiÈ morto Don Antonio Mazzi, educatore e attivista italiano, impegnato in attività per il recupero di tossicodipendenti e fondatore della Fondazione Exodus che ha confermato il decesso. Mazzi si è spento oggi all’età di 96 anni nella sua storica Casa all’interno del Parco Lambro a Milano. Educatore, giornalista e volto della tv, nella sua vita ha avuto la missione di aiutare gli ultimi.Domande di approfondimento generate da 24Ore AICircondato fino all’ultimo dall’affetto dei suoi ragazzi e degli educatori - si legge in una nota della Fondazione Exodus - don Antonio lascia un vuoto incolmabile. Per oltre quarant’anni ha guidato con dedizione instancabile Exodus trasformando la strada in un luogo di rinascita, riscatto e speranza per migliaia di giovani fragili e per le loro famiglie, e ha aperto nuove frontiere in Italia e nel mondo, quello povero, attraverso associazioni e cooperative, portando avanti insieme il grande messaggio di speranza nell’essere umano e nella umanità. Tutta la comunità di Exodus si stringe nel ricordo e nella gratitudine verso un uomo che ha dedicato l’intera vita all’accoglienza e all’educazione.«Ci ha lasciati un padre, un uomo, a suo modo un visionario - dichiara Franco Taverna, vicepresidente della Fondazione Exodus Don Antonio Mazzi Ets -. Un “prete matto, borderline” come spesso amava definirsi, che non si è mai stancato di lottare per restituire il futuro a tanti ragazzi che ha incontrato nella sua vita. Don Antonio amava ripetere che non era stato lui a salvare i ragazzi, ma che erano stati proprio i “suoi ragazzi difficili” a salvare lui. Oggi tutta la grande famiglia di Exodus si stringe intorno al suo ricordo. Non lo piangiamo con rassegnazione, ma faremo festa per lui, continuando a portare avanti la sua missione con quella stessa passione, determinazione e quella sana follia che lui ci ha trasmesso fino all’ultimo giorno».«Il suo approccio metodologico incentrato sull’educazione, unito a una straordinaria visione d’insieme, ha permesso di riscrivere le linee guida dell’intervento pedagogico in Italia – continua Taverna - La Fondazione, nel confermare la piena continuità di tutte le attività operative e progettuali in corso, si impegna a preservare e valorizzare il suo vasto patrimonio scientifico, educativo e morale».I funerali il 3 agosto a Sant’AmbrogioSi svolgeranno nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano le esequie di Don Antonio Mazzi, mentre la camera ardente sarà allestita e aperta a tutti, senza formalismi, “proprio come piaceva a lui”, presso la storica sede Exodus, Cascina Molino Torrette, nel Parco Lambro a Milano (ingresso pedonale), dove tutto è iniziato e dove ha sempre vissuto. Lo annuncia la fondazione Exodus precisando che la camera ardente sarà aperta sabato primo agosto, dalle ore 17:00 alle ore 20:00 e domenica 2 agosto dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle ore 17:00 alle 20:00 I funerali saranno celebrati lunedì 3 agosto alle ore 15.00 presso la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano: “Non sarà una cerimonia formale, ma una liturgia viva, animata dai canti, dalla musica e dalle parole dei ragazzi e degli educatori di tutte le realtà Exodus presenti in Italia e nel mondo” spiega Exodus. La tumulazione avverrà invece in forma strettamente privata presso l’Abbazia di Maguzzano (Bs), nel cimitero dell’Opera don Giovanni Calabria.
Morto Don Mazzi, fondatore della comunità Exodus
Educatore, giornalista e volto della tv, nella sua vita ha avuto la missione di aiutare gli ultimi










