Una partita di calcio giovanile finita con tensione, minacce e violenza sugli spalti. È successo a Sacile, al termine di una gara del campionato Under 15 disputata il 17 maggio, quando una discussione nata tra alcuni giovani calciatori delle squadre avversarie è degenerata coinvolgendo alcuni adulti presenti all’interno dell’impianto sportivo.

Per gli episodi di violenza il Questore della Provincia di Pordenone, Colasanto, ha emesso tre provvedimenti di DASPO, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive, nei confronti dei soggetti ritenuti responsabili.

La discussione tra i ragazzi e la violenza sugli spalti

La ricostruzione dei fatti è arrivata al termine di una complessa attività istruttoria condotta dalla Questura di Pordenone, che ha analizzato immagini e filmati dell’impianto sportivo, raccolto testimonianze e approfondito gli elementi emersi durante le indagini.

Secondo quanto accertato dagli investigatori, al termine dell’incontro una discussione tra giovani calciatori delle due squadre avrebbe creato un clima di forte tensione sugli spalti. A quel punto sono intervenuti alcuni adulti. In particolare, due spettatori, un cittadino italiano di 22 anni e un cittadino kosovaro di 45 anni, padre di uno dei giovani calciatori, hanno inseguito un altro soggetto fino alla recinzione dell’impianto sportivo, rivolgendogli minacce e assumendo atteggiamenti intimidatori.