Una rissa in campo, a fine partita, con due genitori nella zuffa, che ora hanno ricevuto entrambi un Daspo dalla Questura di Torino, uno di un anno, l'altro di due anni.
Sono le conseguenze che arrivano quattro mesi dopo un incontro di calcio under 14, nel Torinese, dello scorso 31 agosto. Il parapiglia si era chiuso con un ragazzo di 13 anni contuso e con un malleolo rotto, l'altro steso a terra con manate e pugni.
I provvedimenti che ora terranno due padri lontani dalle manifestazioni sportive sono stati emessi perché i due si erano resi protagonisti di "condotte gravi e violente, dalle quali scaturivano lesioni personali in danno dei giovani atleti coinvolti". Quella domenica al campo sportivo Paradiso di Collegno c'era stata la partita tra Cfs Carmagnola e Gsd Volpiano, vinta 1-0 dal Carmagnola, valida per la qualificazione al quarto di finale del torneo "Super Oscar Memorial". Alla fine dell'incontro però due giocatori minorenni erano passati alle mani: il portiere del Volpiano e un ragazzo del Carmagnola. Si erano poi aggiunti i rispettivi padri. Uno, il genitore del Carmagnola, aveva scavalcato la rete divisoria degli spalti e l'altro era già presente in campo, in quanto dirigente del Volpiano. "La partita era stata molto accesa e alla fine tra i ragazzi c'erano stati degli sfottò, come spesso capita, ma mai avrei pensato di vedere una cosa del genere - aveva raccontato nei giorni successivi l'allenatore del Volpiano Pianese Under 14 -. Quando abbiamo visto questo genitore del Carmagnola picchiare il nostro portiere ci siamo buttati in mezzo per fermarlo, abbiamo davvero temuto per l'incolumità del nostro giocatore".






