VERONA - Addio a Don Mazzi. Presbitero veronese, educatore e attivista italiano, impegnato da sempre in attività per il recupero di tossicodipendenti, aveva 96 anni. Diplomato al liceo del Seminario vescovile di Verona nel 1950, consegue lo studio in Teologia e si laurea in Filosofia all'Università degli Studi di Ferrara. Nella stessa città viene ordinato il 26 marzo 1956 nella congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza, fondati da san Giovanni Calabria a Verona nel 1907.

Giornalista professionista, ha collaborato con Famiglia Cristiana, Corriere della Sera, La Stampa, Il Giorno, Avvenire, Jesus. Protagonista anche in televisione in dibattiti e incontri su attualità e in particolare sui fenomeni di tossicodipendenza, educazione, famiglia, emarginazione. Per anni ha tenuto su Tv2000 la rubrica "Lettera a don Mazzi", in cui rispondeva alle lettere inviate da giovani e famiglie. Ha ricevuto tre lauree honoris causa in pedagogia, rilasciate dall'Università degli Studi di Palermo nel 1994, dall'Università degli Studi di Lecce nel 1996 e dall'Università degli Studi di Macerata nel 2004.

La comunità Exodus

Dal 1979 è stato direttore dell'Opera don Calabria di Milano in via Pusiano, a ridosso del Parco Lambro. La gravità evidente del fenomeno della tossicodipendenza lo spinge a creare il Progetto Exodus e alla fondazione della Comunità Exodus, che nasce nel 1980 per il recupero di ragazzi tossicodipendenti. Nel 1984 ottiene dal Comune la Cascina "Molino Torrette", che diventerà la sede madre della Comunità e dei Progetti Exodus.