Dopo la rottura con il teatro veneziano e la battaglia legale ancora aperta, la direttrice d'orchestra guarda ai nuovi impegni internazionali

«Vorrei dimenticare Venezia. Nel senso che sono proiettata a costruire, non a distruggere». Beatrice Venezi racconta così il suo momento dopo la lunga e travagliata vicenda che l’ha vista protagonista al Teatro La Fenice. In un’intervista a Adnkronos, la direttrice d’orchestra definisce quella fase «complessa e dolorosa» e annuncia di voler guardare avanti, concentrandosi sui nuovi progetti internazionali.

La nuova avventura tra Russia e Georgia

Il prossimo appuntamento sarà in Russia, a Novosibirsk, dove debutterà alla guida de La Traviata di Giuseppe Verdi. «Sono molto felice di poter dire che tornerò in Russia, in un contesto particolare come quello di Novosibirsk, che mi viene descritta come una nuova capitale culturale del Paese», racconta. Accanto all’impegno russo, Venezi conferma anche il rapporto con la Georgia, dove tornerà per un festival al quale partecipa da diversi anni: «Andrò sia ad agosto sia a settembre, con diversi concerti. Sono realtà artistiche che mi stanno dando molto e rappresentano una parte importante del mio percorso».