Bologna, 31 luglio 2026 – Come un simbolo cristallizzato nel tempo, l’orologio fermo alle 10.25 nell’ala ovest della stazione continua ancora oggi a sospendere lo scorrere delle ore, riportando la mente al 2 agosto 1980, quando un ordigno ad altissimo potenziale esplose nella sala d’aspetto squarciando il cuore di Bologna e dei bolognesi.

Domenica saranno passati 46 anni da quel giorno, dalla strage in cui 85 persone persero la vita e oltre 200 rimasero ferite, e come ogni anno la città scenderà in strada per stringersi attorno ai familiari delle vittime in una giornata di commemorazione e ricordo: come da tradizione, infatti, il momento centrale sarà rappresentato proprio dal corteo, che quest’anno – terminati i lavori per il cantiere del tram – tornerà a sfilare lungo via Indipendenza.

L’incontro nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio alle 8.30

Domenica mattina alle 8.30, nel Cortile d'Onore di Palazzo d'Accursio, il sindaco Matteo Lepore incontrerà i familiari delle vittime della strage insieme alle massime autorità. Oltre al primo cittadino, interverranno Paolo Lambertini, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime, Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, e Nicola Molteni, sottosegretario di Stato per l'Interno.